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mercoledì 7 giugno 2023

La storia del gatto con gli stivali

Un mugnaio aveva tre figli; quando morì lasciò al maggiore il suo mulino e al secondogenito il suo asino. Il gatto lo lasciò al figlio minore, il quale rimase molto deluso, considerato il valore di ciò che era andato ai suoi fratelli. Ma il gatto sapeva parlare e disse al giovane di stare tranquillo. Gli chiese un mantello, un paio di stivali e una borsa, e prima di uscire per andare a caccia promise al suo nuovo padrone che lo avrebbe aiutato a diventare ricco. Ben presto il gatto catturò un grasso coniglio e, all'insaputa del padrone, andò al vicino castello del re, dove lo lasciò in dono.

mercoledì 23 novembre 2022

Gatti di Stato

Tempo fa una ricerca dell'università di Warwick, in Inghilterra, sottolineò che le persone con grosse responsabilità sono anche grandi amanti dei gatti. Dalla stessa ricerca emerse che gli appassionati dei mici spesso hanno successo nella vita, sono indipendenti, astuti e riescono celare i propri sentimenti con disinvoltura. Vero o falso che sia, un gran numero di uomini e donne di potere del passato e del presente sono vissuti e vivono con uno o più gatti. Da qui l'idea del libro: Gatti di Stato, tra uso pubblico e passioni private.

mercoledì 3 marzo 2021

Quali furono i gatti più potenti?

Nel febbraio del 1754 re Luigi XV di Francia ricevette come regalo di compleanno uno splendido gatto bianco d'Angora, una razza nuova venuta dall'Italia, con un collarino di diamanti al collo. Il re ne rimase folgorato e lo chiamò Brillant. Il piccolo felino aveva il privilegio di poter entrare per primo, al mattino, nella stanza del re. Martin Lutero, padre della chiesa protestante, aveva un gatto bianco di nome Pangur Bán, al quale dedicò versi e poesie.