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lunedì 18 ottobre 2021

Conoscere le diverse razze feline

La scelta di acquistare un gatto (di razza o non) deve essere sempre compiuta con consapevolezza e responsabilità. Sono più di cinquanta le razze feline riconosciute, ognuna con peculiarità caratteriali e fisiche specifiche: per comprenderle al meglio iniziamo a suddividerle in quattro grandi gruppi. Per semplificare questo viaggio all’interno delle differenze tra le varie razze bisogna sapere che non hanno tutte la medesima origine, ma si possono suddividere in due grandi gruppi: le razze naturali e quelle create dell’uomo.

mercoledì 13 gennaio 2021

Il gatto. Magia e mistero di un disegno divino

In questo libro, l’autrice pone l’attenzione soprattutto sull’aspetto magico del gatto e sugli eventi che ne sancirono fortuna e disgrazie. Ne ha studiato la natura 'magica' e il suo speciale rapporto-legame con le donne insieme alle quali ha spesso condiviso le sorti. Dopo una breve descrizione sull’origine della sua specie, il lettore si troverà catapultato nell’antico Egitto, dove il gatto era considerato una divinità: la dea Bastet. 

venerdì 18 dicembre 2020

Il vero padrone in casa? Il gatto

Gli scienziati sanno che i gatti, a differenza dei cani, sono animali soltanto parzialmente addomesticati. Lo si vede anche anatomicamente: i gatti di oggi sono identici ai gatti di 50mila anni fa. Invece specie più addomesticate hanno segni precisi, come le orecchie pendule nei cani, o le corna più corte nelle mucche di oggi rispetto ai bovini dell'antichità. E ci sono buone ragioni che fanno dei gatti dei pessimi candidati per l'addomesticamento: non hanno istinto gregario, necessitano di una dieta di alta qualità, visto che mangiano solo carne, ed è difficile confinarli in un luogo perché hanno bisogno di spazi.

venerdì 26 giugno 2020

Razze gatti: il Devon Rex

Nel 1960 Beryl Cox trovò un micetto dal pelo riccio nei pressi di una vecchia miniera del Devon, nell'Inghilterra sudoccidentale. Dall'accoppiamento con una femmina comune nacque una normale figliata con un solo gattino a pelo riccio, Kirlee. Il gene era dunque recessivo e i genitori di Kirlee dovevano essere strettamente imparentati, per cui per perpetuare il Devon Rex si sono dovute evitare le ibridazioni. Con diverse femmine di Cornish Rex, Kirlee ha generato solo gatti a pelo diritto; il gene del Devon Rex è una mutazione diversa, e le razze sono state sviluppate come tipi distinti.

venerdì 29 maggio 2020

Razze gatti: il Cymric

In un primo tempo denominato “Manx a pelo lungo”, il Cymric fu battezzato con il nome attuale da Blair Wright e Leslie Falteisek, i primi allevatori della razza. Sebbene l'antenato del Manx non possa essere conosciuto con certezza, si ritiene che i vichinghi possano aver portato i gatti senza coda nell'isola di Man durante la sua prima colonizzazione. Negli anni '30 in Canada la razza moderna è stata allevata diffusamente. Il nome “cymric” (si pronuncia “curmic”) deriva da cymru, nome gaelico del Galles, e allude alle radici anglosassoni (anche se non strettamente gallesi) della razza.

lunedì 27 aprile 2020

Razze gatti: il Cornish Rex

Nel 1950 Serena, gatta di una fattoria in Cornovaglia, partorì una figliata comprendente un maschio dal pelo riccio, Kallibunker. La proprietaria notò la somiglianza con la mutazione ‘rex’ del coniglio. L'accoppiamento di Kallibunker con la madre confermò che il tratto era recessivo. I discendenti furono ibridati con Burmesi e Britannici. Nel 1957 il Cornish Rex arrivò negli Stati Uniti, dove si introdussero linee di sangue dell'Orientale a pelo corto e del Siamese. Una razza simile era nota anche in Germania, dove era stata sviluppata da un randagio adottato da alcuni allevatori nel 1951.

venerdì 27 marzo 2020

Razze gatti: il Ceylon

Il Gatto di Ceylon è una razza naturale che si è sviluppata spontaneamente nell'isola di Sri Lanka, senza intervento dell'uomo. L'isola di Sri Lanka, in precedenza detta Ceylon, si trova nell'Oceano Indiano. Il fortunato incontro tra il veterinario Pellegatta e i suoi gatti avvenne nel gennaio del 1984. Fu amore a prima vista e rientrando in Italia, portò con sé i primi esemplari. Dopo un discreto periodo di ambientamento, i gatti si adattarono bene al nuovo clima. Nel maggio '84, dopo la presentazione ufficiale all'expo di Erba (Como), venne intrapreso un serio programma di allevamento.

venerdì 28 febbraio 2020

Razze gatti: il Certosino

Forse originari dalla Siria, i progenitori del Certosino giunsero in Francia via mare. Nel XVIII secolo il naturalista Buffon descriveva la razza come il 'gatto di Francia' e le attribuiva il nome Catus Coeruleus (gatto blu). Dopo la seconda guerra mondiale la razza si estinse, ma fu ristabilita ibridando i pochi individui rimasti con il Persiano blu e con il Britannico blu. Arrivato in America del Nord negli anni settanta, il Certosino non è tuttavia allevato in molti paesi europei. Negli anni '70 la FIFé assimilò il Certosino e il Britannico blu con il nome del primo, ma oggi le due razze sono nuovamente separate. La conformazione, che non deve essere né tozza né snella, è stata definita "primitiva".

venerdì 27 settembre 2019

Razze gatti: il British Shorthair

Le razze britanniche ufficialmente riconosciute sono sessantacinque e si distinguono dagli Europei a pelo corto, nonostante le somiglianze di base. Per secoli il gatto British Shorthair è stato allevato nel clima spiacevole e piovoso delle Isole e perciò si tratta di un micio robusto, poco esigente, che non richiede cure particolari. È la razza più diffusa nei registri del Governing Council of the Cat Fancy (GCCF) del Regno Unito dal 2001, quando ha superato la razza persiana. Il British Shorthair è massiccio, con un foltissimo pelo che lo rende simile a un peluche, sofficissimo al tatto e definito in inglese crisp.

venerdì 26 luglio 2019

Razze gatti: il Bobtail giapponese

È un gatto conosciuto da secoli in Giappone. Dapprima comparve quello nero, poi quello bianco, infine il rosso. Quando nacque il Bobtail con i tre colori insieme, assurse a simbolo della buona fortuna col nome di Maneki Neko. Fu spesso citato nella letteratura orientale e raffigurato in pittura. Statuine portafortuna lo rappresentano con una zampina alzata, in gentile gesto benefico. La sua diffusione negli altri continenti risale al periodo successivo alla seconda guerra mondiale quando fu portato negli Stati Uniti dalle forze armate americane. Si tratta comunque di una razza rara, il mantello infatti presenta i colori nero, bianco e rosso, però a forma di chiazze separate nettamente una dall'altra.

venerdì 28 giugno 2019

Razze gatti: il Bobtail americano

Il Bobtail americano, anche conosciuto semplicemente come Bobtail, esisteva in diverse aree degli Stati Uniti e del Canada da molte generazioni ma la razza fu creata verso la fine degli anni Sessanta, incrociando un soriano domestico a coda corta con un Siamese. Questa prima linea di sangue comprendeva anche incroci con il Sacro di Birmania e l'Himalaiano. Tuttavia si presentarono molte difficoltà e quelle linee di sangue ora sono praticamente estinte. Nel 1980 un gruppo di allevatori si distaccò dal modello originale della razza, che prevedeva un gatto Pointed e sviluppò la razza come la conosciamo oggi.

venerdì 26 aprile 2019

Razze gatti: il Bengala

Una delle malattie che purtroppo affligge i nostri amati gatti è la leucemia felina (FeLV), dalla quale pare i felini selvatici siano immuni. Così, nel 1973 la Loyola University di Chicago finanziò gli studi del genetista Willard R. Centerwall che incrociò il mini leopardo del Bengala, un gattone selvatico simile, per certi versi, al Serval, con dei gatti domestici. L’esperimento fallì, ma Centerwall diede vita a una nuova razza: il Bengala, per l’appunto. Purtroppo, i primi esemplari conservavano un carattere troppo selvatico e non riuscivano a inserirsi nell’ambiente domestico. Alcuni allevatori senza scrupoli li usarono come animali da pelliccia in sostituzione dell’Ocelot, ormai diventato raro.

mercoledì 27 marzo 2019

Razze gatti: il Balinese

A differenza del suo nome esotico, il Balinese è di origine statunitense. Nel 1920 per dare nuovo vigore alla razza Siamese e per ottenere una nuova varietà a pelo lungo, furono effettuati degli accoppiamenti con Angora a pelo lungo. I gattini nati però mantenevano la caratteristica del pelo corto. Non avendo ottenuto i risultati sperati, gli allevatori, abbandonarono ogni nuovo tentativo. Solo in seguito si scoprì che la caratteristica del pelo lungo nel Siamese era un carattere recessivo. Il nome Balinese gli fu attribuito dal fatto che muovendosi, con i suo modi aggraziati, il gatto ricordava le danzatrici dei templi di Bali. La razza venne riconosciuta ufficialmente nel 1961.

mercoledì 27 febbraio 2019

Razze gatti: l'Angora Turco

L'Angora Turco fece il suo debutto in Europa all'inizio del Novecento, quando fu importato per essere utilizzato nei programmi di allevamento del gatto Persiano e scomparve come razza a sé stante. Tuttavia la Turchia attribuiva grande valore a questa razza e lo zoo di Ankara istituì un programma di allevamento per preservarla. Negli anni cinquanta i militari americani, di ritorno a casa, raccontarono di bellissimi gatti che avevano visto nello zoo di Ankara. Nel 1961, lo zoo di Ankara autorizzò l'esportazione verso gli Stati Uniti di una coppia di esemplari che divenne la base del nuovo programma di allevamento.

mercoledì 23 gennaio 2019

Razze gatti: l'American Wirehair

L'American Wirehair è un gatto moderno, frutto di una mutazione spontanea avvenuta nel 1966 nello stato di New York. In una cucciolata di American Shorthair nacquero due cuccioli dal pelo duro e riccio, più somigliante al pelo di una pecora che a quella di un gatto. I successivi incroci compiuti da selezionatori provetti, diedero origine alla nuova razza. Il primo gattino American Wirehair si chiamava Adam ed era bianco e rosso. Gli American Wirehair sono simili agli American Shorthair, tranne che per il pelo duro e irto, su ventre e torace è tuttavia più morbido. Questo tipo di pelo è simile a quello di alcune razze di cani, come i terrier.

mercoledì 24 ottobre 2018

Razze gatti: l'American Curl

La storia di questo insolito felino ha avuto inizio da una gattina californiana randagia, minuta, nera, a pelo semilungo e, soprattutto, con le orecchie arricciate. Quando nel 1982 Shulamith (che nel frattempo era stata adottata dai coniugi Grace e Joe Ruga) partorì, due dei suoi quattro cuccioli avevano le stesse buffe orecchie. Fu evidente che tale caratteristica non era un’anomalia, ma una mutazione genetica dominante, quindi trasmissibile ai figli, anche se presente in uno solo dei genitori. Nel giro di qualche anno, grazie a un allevamento altamente selettivo, si ottennero intere cucciolate con le orecchie ‘curl’ (‘a ricciolo’, in inglese). La razza American Curl è molto recente, nel 1985 è stata riconosciuta  dalla Tica (The International Cat Association).

mercoledì 26 settembre 2018

Razze gatti: l'Abissino

Il gatto Abissino è una razza felina originaria dell'Etiopia, chiamata anche Abissinia, da cui prende il nome. Si ritiene che si tratti di un tipo morfologico molto antico: i resti mummificati degli antichi gatti egizi e le riproduzioni negli affreschi tombali furono messi a confronto a fine Ottocento con i gatti viventi in Abissinia, rilevando una perfetta somiglianza, soprattutto per quanto riguarda la tonalità fulvo-dorata del mantello e le dimensioni. Per tale ragione si diffuse l'opinione che l'odierna razza abissina sia la diretta discendente dei felini Egizi, quelli che diedero volto e corpo alla Dea Bastet. Pare che il progenitore fosse Zula, un gatto introdotto nel Regno Unito dal capitano Leonard Barrett al suo ritorno dalla spedizione inglese in Abissinia.