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mercoledì 22 marzo 2023

Perché il gatto "gioca" con il topo?

Spesso il gatto sembra giocare con la preda prima di ucciderla. Alcuni esperti ritengono che la spiegazione risieda nel bisogno di metterla nella giusta posizione prima di poter affondare il morso letale che, di solito, spezza la spina dorsale. Nella giusta posizione, infatti, il muso è fuori dalla portata dei denti del topo. Tutto ciò impone di lasciar andare la preda, ovvero di offrirle la possibilità di fuggire, e un paio di topolini ogni tanto ce la fanno.

lunedì 20 marzo 2023

L'istinto predatorio di una tigre in miniatura

Ogni gatto nasconde dentro di sé l'animo del predatore più spietato. È fatto per uccidere. Le zampe morbide che gli permettono di muoversi furtivo nascondono artigli affilati che non lasciano scampo. I denti aguzzi sono in grado di spezzare la colonna vertebrale di un topo con un solo morso letale. II gatto uccide per vivere perché la natura lo ha dotato di un apparato digestivo incompatibile con una dieta vegetariana. È un "carnivoro obbligato", deve mangiare carne perché non ha alternativa. Nel cervello felino è radicato l'istinto alla caccia, un istinto indipendente dalla fame.

mercoledì 9 settembre 2020

Gli istinti felini vanno accettati

In fatto di caccia i gatti domestici sanno bene il fatto loro. Tanto bene da superare di gran lunga molti altri predatori selvatici. Tenero e irresistibile, ma abilissimo cacciatore il gatto non si lascia sfuggire nulla che si muove. Bighellonare, mangiare e dormire sono attività da svolgere nella sicurezza delle pareti domestiche, ma la caccia ha bisogno di un proprio terreno che, per quanto sicuro, non deve necessariamente essere protetto quanto la casa. Capita che gatti che non vivono insieme condividano lo stesso terreno di caccia, con la tacita intesa di non impicciarsi degli affari altrui e di tenersi a prudente distanza.

mercoledì 8 luglio 2020

Un comportamento curioso

Con l'estate, è naturale, il gatto ha molte più possibilità di uscire all'aperto. Se viviamo in campagna o abbiamo una casa con giardino, il nostro amico esce molto spesso: la sua voglia di uscire trova nelle finestre e porte aperte per la calura della stagione calda delle preziose alleate. Così, inevitabilmente, il micio dà libero sfogo a uno dei suoi istinti primordiali: la caccia. La cosa curiosa è che, mosso da un certo compiacimento, da una innata generosità e da una sorta di 'debito di riconoscenza', il gatto coinvolge di frequente il proprio padrone nel cerimoniale della caccia.

mercoledì 17 luglio 2019

Gattaiola hi-tech con l'intelligenza artificiale

Un topolino, una lucertola, un uccellino. Quante volte il nostro gatto ci ha portato un «regalino»? Ai più sensibili di noi si stringe il cuore per quel povero animaletto: se è ancora vivo cerchiamo di salvarlo, ma spesso non c’è molto da fare. È l’istinto predatore dei nostri gatti, la loro natura. Ben Hamm, un ingegnere di Amazon, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale ha inventato una gattaiola «anti-regalini» e si è applicato per rendere tecnologica la porticina grazie a cui i gatti possono uscire e rientrare nell'abitazione.

venerdì 12 luglio 2019

Gatti mordaci: proprietario=topo

Se Micio si annoia e non ha la possibilità di sfogare l’istinto predatorio, potrebbe decidere di trattare noi come una preda. Questo comportamento non è un’aggressione vera e propria - regolata da tutt’altra parte del cervello - quanto del bisogno, in assenza di meglio, di attaccare qualsiasi bersaglio in movimento, che sia un pezzo di corda o un essere umano che si sposta da un locale all’altro. Non appena quest’ultimo è ghermito da unghie e denti, lancia un grido che, alle orecchie del gatto, suona come l’eccitante squittio di un topolino.

venerdì 30 novembre 2018

È un gatto il felino più letale del pianeta

Non un gatto qualsiasi, certamente, perché il felino in questione è il 'Felis nigripes', altrimenti noto come 'gatto dai piedi neri', un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia dei Felidae. Un esemplare di dimensioni nettamente inferiori, comunque, rispetto ai ben più noti 'cugini', e considerato senz'altro il più piccolo del territorio in cui vive, l'Africa meridionale. Muso tondo e pelliccia maculata, il particolare mammifero non supera i tre chili di peso per 52 centimetri di lunghezza. E a discapito del nome le sue zampe non sono nere, ma solo i 'cuscinetti' su cui queste poggiano. Il Felis nigripes è una specie vulnerabile, a rischio d'estinzione e vive in natura solo in Botswana, Namibia e Sud Africa. Ha abitudini strettamente solitarie e notturne.