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lunedì 8 maggio 2023

Come fa il gatto a farci sapere che cosa vuole?

I ricercatori hanno scoperto che i gatti hanno sviluppato un raffinato sistema per comunicare basato su centinaia di vocalizzi per far capire agli essere umani ciò che vogliono e le proprie necessità. Imparare a comprendere il gatto studiandone il linguaggio aiuta a comportarsi come Micio si aspetta che facciamo. L'uomo comunica usando una complicata serie di suoni, il gatto preferisce il linguaggio del corpo e gli odori. Emette anche suoni certo, ma non sono il suo mezzo privilegiato.

venerdì 31 marzo 2023

Come si comportano i gatti in gruppo?

Negli ultimi tempi si sta diffondendo l'abitudine di possedere più gatti, e ormai non è poi così raro sentir parlare di gruppi di sei individui, o anche di più, che convivono in una stessa casa. Spesso i padroni registrano una sorta di gerarchia che si instaura tra i felini e indicano senza problemi quello che ritengono il gatto dominante o "alfa". Si tratta di una delle convinzioni errate più diffuse, perché in realtà la situazione è molto più complessa.

mercoledì 1 febbraio 2023

Coda del gatto: interpretare posizioni e movimenti

Il gatto sfrutta il linguaggio del corpo per comunicare le sue emozioni. Questi segnali del corpo includono la postura, la posizione delle orecchie, le espressioni e, ovviamente, la sua loquace coda. La coda di un gatto può aiutarci a capire cosa sta pensando e a comprendere il suo umore. Naturalmente è fondamentale saper leggere il linguaggio del corpo nella sua interezza perché, osservandone solo una parte come la coda, non si riuscirebbe ad avere la visione completa dello stato emotivo del gatto.

mercoledì 1 giugno 2022

Estremamente gatto

Cosa succede quando una persona amante dei cani, ma non dei gatti, viene coinvolta dal mondo dei piccoli felini fino a diventarne totalmente dipendente? Lo racconta in questo libro il gatto Zeus, principale protagonista. Narra qui la sua storia in prima persona coinvolgendo nei racconti anche gli altri due gatti che vivono con lui: la zia Princess detta Luna e il figlio Ulisse. Descrivono con linguaggio semplice un'ampia panoramica di esigenze di un gatto in famiglia e le soluzioni adottate. 

venerdì 15 aprile 2022

Il vocabolario dei gatti: brontolii e suoni gutturali

La vocalizzazione solitamente non è la maniera preferita di comunicare dei gatti. Il loro 'primo linguaggio' è costituito da un articolato sistema di odori, espressioni del muso, un complesso linguaggio del corpo e il contatto. I gatti si rendono conto presto che noi umani non riusciamo a capire i segnali non verbali che inviano l'uno all'altro, quindi emettono dei suoni nel tentativo di comunicare nel nostro linguaggio. Osservando i suoni che emettiamo noi umani in base alle varie azioni che compiamo, i gatti imparano a fare richieste cercando di imitare il nostro stesso modo di fare.

mercoledì 23 marzo 2022

Se il gatto potesse parlare...

I gatti sono tra i progetti più riusciti della natura: belli, abili, indipendenti, predatori, aristocratici. Contrariamente ai cani - che sono animali abituati a vivere in branco - sono individualisti, stanno per conto proprio e, di conseguenza, sono perfetti per chi vive da solo. Anche se sono creature indipendenti, possono imparare ad amare la compagnia delle persone. Da sempre predatori, i gatti continuano a praticare e apprezzare le tecniche e i brividi della caccia.

venerdì 28 gennaio 2022

Linguaggio ed espressioni del gatto

A differenza del cane, Micio probabilmente non ci obbedirà, se non raramente, (ma solo perché è troppo legato alla sua indipendenza), ma stiamo pur certi che capirà tutto ciò che gli diremo. Chi possiede un gatto per la prima volta, rimarrà piacevolmente sorpreso dal vasto repertorio di suoni che esso riesce a produrre. Secondo l’American Journal of Psychology il gatto riesce a produrre più di sedici suoni completamente diversi tra loro e ognuno con il proprio significato.

venerdì 12 novembre 2021

I gatti ci guardano dall'alto in basso

Winston Churchill, diceva che i cani ci guardano dal basso, i gatti dall'alto in basso, ma i maiali da pari a pari. Il grande statista britannico ha accolto molti felini ma il suo preferito era Jock, un gattone che aveva il permesso di dormire sul suo letto e per il quale il celebre politico lasciava sempre una sedia vuota a tavola nell’eventualità che l’animale si degnasse di tenergli compagnia durante il pranzo. Prima di morire nel 1965, Churchill citò Jock nel suo testamento, proprio come fosse stato un membro della famiglia.

venerdì 20 novembre 2020

Coda del gatto: i segnali più importanti

Le ossa che compongono la coda (vertebre caudali) rappresentano fino al dieci per cento dello scheletro. La coda è un importantissimo strumento per l'equilibrio: per esempio, se il gatto, camminando lungo una superficie molto stretta, muove la testa da un lato, la coda si sposta automaticamente dall'altro per mantenere la stabilità. La coda serve inoltre da contrappeso durante movimenti rapidi, come l'inseguimento di una preda. Quando poi fa freddo, viene avvolta intorno al corpo a mo' di sciarpa.

lunedì 9 marzo 2020

Campanello d'allarme: l'aggressività

Uno stato di dolore cronico, o anche la sola associazione delle mani al dolore, possono indurre Micio a comportamenti difensivi e, talvolta, aggressivi, non senza aver prima cercato di dissuaderci di toccarlo con un linguaggio del corpo assolutamente inequivocabile. Sempre a causa del senso di vulnerabilità dato da un malessere fisico, lo stesso comportamento può essere assunto anche nei confronti di un altro gatto. Se ne possediamo più di uno, bisogna tenere a mente che un gatto malato assume un odore diverso da quello del gruppo, e ciò basta a influenzare l'atteggiamento degli altri membri: quindi è opportuno fissare una visita medica sia per la vittima sia per l'aggressore.

lunedì 24 febbraio 2020

Quando Micio si arrabbia

Nonostante appaia sempre così sornione e tranquillo, a volte, anche l’amato felino può perdere la sua proverbiale calma. Può dipendere semplicemente da cattivo umore oppure da nervosismo, e c’è sempre un motivo: gelosia, territorio invaso, pericolo, mancanza di rispetto nei suoi riguardi. In ogni caso, è bene sapere le cause e le conseguenze per imparare a gestire al meglio la brutta giornata del felino casalingo. A differenza degli esseri umani, il gatto si arrabbia quasi esclusivamente quando si sente minacciato oppure quando ha qualche problema fisico.

venerdì 31 gennaio 2020

Le vibrisse: un efficace copilota

Le vibrisse del gatto costituiscono un ineguagliabile navigatore, poiché permettono di percepire la prossimità di un ostacolo senza il bisogno di vederlo. Micio ne possiede ventiquattro, disposte su file ai lati del naso, più alcune sparse su entrambe le guance, sopra gli occhi, sul mento e dietro le zampe anteriori. Sono spesse il doppio degli altri peli e hanno radici tre volte più profonde, dalla cui base si diramano numerose terminazioni nervose che le rendono estremamente sensibili alla velocità del vento, alla pressione dell'aria e al contatto.

venerdì 12 aprile 2019

Bentornato umano, hai avuto una bella giornata?

La prima domesticazione del gatto risale a circa 4000 anni fa, sempre che siamo stati noi ad addomesticare lui e non il contrario. Si potrebbe pensare che in un tempo così lungo, abbiamo avuto modo di conoscere gran parte del suo «linguaggio», ma la realtà è che solo i veri amanti dei gatti e i grandi studiosi del comportamento felino hanno il privilegio di conoscere (e solo in parte) il linguaggio dei gesti del più fascinoso animale domestico. E per i principianti? Ci sono molti studiosi disposti a fornire consigli e, tra questi, spicca Anneleen Bru.

mercoledì 10 aprile 2019

Gatti molto speciali

Noi umani osserviamo i gatti, ma anche i gatti ci studiano. In quegli occhi in apparenza indecifrabili si specchia il loro, e il nostro, mondo. Lo sa bene Doris Lessing, che con i gatti ha sempre convissuto, fin dal primo, raccolto per strada a Teheran quando aveva tre anni. Poi da bambina, in Sudafrica, e a Londra, da adulta. Alcuni aggressivi, altri più sornioni, tutti in cerca di attenzione, questi animali enigmatici ed eleganti si trasformano in creature straordinarie sotto lo sguardo attento del premio Nobel per la letteratura, che ne descrive carattere, temperamento e gusti con la lucidità con cui nei suoi libri analizza se stessa e la società umana.

venerdì 14 dicembre 2018

Chiacchiere miciose

Le 'voci' dei gatti vanno dalle strida rabbiose ai soffi e agli sputi, passando per i lamenti di protesta e i miagolii supplichevoli, fino alle fusa seducenti e soddisfatte. Gli esperti hanno individuato sedici diverse vocalizzazioni. Molti felini, poi, emettono uno speciale suono quando vedono un uccello. Anche il linguaggio del corpo del gatto è altamente espressivo. In atteggiamento aggressivo le orecchie sono abbassate e tirate all'indietro, la coda è bassa e vicina al corpo, mentre ondeggia e fende l'aria. Un gatto sulla difensiva, invece, inarca la schiena e si gira di fianco, con i peli della coda drizzati. Un gatto sottomesso si rannicchia al suolo, con il pelo e le orecchie appiattiti e la coda che batte per terra.