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lunedì 24 ottobre 2022

Donne in gravidanza e gatti, rischi per la salute?

«Sono incinta – che bello! Ma adesso come la mettiamo con il gatto?» Questa è una domanda che spesso si rivolgono le proprietarie di gatti e le persone a loro vicine (genitori, nonni, figli, assistenti di asili nido e dell’infanzia) quando apprendono di essere incinte. Anche ginecologhe e ginecologi chiedono se in casa c’è un gatto. Alla base di questo interesse c’è la toxoplasmosi, una malattia parassitaria che può essere trasmessa dai gatti alle persone.

lunedì 11 luglio 2022

Quanto cacciano i gatti domestici?

Il nostro amato gattino ronfa tutto il giorno e quando ci vede si gira sulla schiena e fa le fusa? Bene, da oggi, grazie a una recente analisi condotta da studiosi dell'Università della Georgia (USA), sappiamo che quando il nostro piccolo felino esce di casa mostra un altro volto: quello dell'abile e infaticabile predatore! Per raggiungere questo scopo, è stata utilizzata una speciale videocamera miniaturizzata che è diventata una sorta di 'terzo occhio' dei mici spiati. I risultati sono stati veramente sorprendenti.

venerdì 14 febbraio 2020

Gite fuoriporta: la prima uscita

Meglio tenere il gattino sempre in casa per i primi 10/15 giorni dopo il suo arrivo. Dopo di che può iniziare il semplice addestramento per fargli prendere confidenza con il mondo che lo circonda. Se il tempo è accettabile - certo, non se piove o nevica - possiamo liberare il micio in giardino o in cortile, sotto la nostra attenta supervisione. Prima, però, verifichiamo l'eventuale presenza di rischi (sostanze tossiche, come pesticidi, e attrezzi da giardino acuminati) e, se possiamo, fissiamo una rete - preferibilmente quelle di plastica rigida usata per i rampicanti - lungo la sommità di muri e staccionate.

lunedì 16 settembre 2019

Gatti anziani: l'anestesia

Per quanto l'anestesia sia una normale procedura nella medicina veterinaria, quando si tratta di gatti anziani esistono molti pregiudizi sull'argomento. L'idea che il rischio dell'anestesia superi l'importanza della prevenzione veterinaria - per esempio riguardo alla dentatura - non ha più ragione di essere. Sì, è vero che non esiste un'anestesia priva di rischi. Tuttavia, nelle mani di un bravo veterinario e del suo staff diventa una procedura di routine e sicura. Il rischio può essere enormemente diminuito dall'anamnesi, da una visita e da analisi da eseguire prima, come esami del sangue e delle urine, e forse una radiografia toracica.