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lunedì 14 giugno 2021

I (magici) baffi del gatto

In realtà i baffi del gatto si chiamano vibrisse - il termine deriva dal latino “vibrissa” che significa vibrare - e possiedono una sensibilità davvero fuori dal comune: servono per ricevere e non per inviare messaggi; permettono cioè al felino di orientarsi, esplorare e avvertire la presenza di pericoli. Sono peli molto lunghi e resistenti, composti di cheratina, con una radice che affonda sino ai nervi, trasmettendo così le informazioni direttamente al cervello. Di regola, Micio ha circa 24 vibrisse mobili, 12 per ciascun lato del muso, ma alcuni esemplari potrebbero averne qualcuno in più.

lunedì 1 ottobre 2018

Che cosa pensano i gatti?

Ci siamo mai chiesti a che cosa pensi il nostro gatto quando si siede a fissare fuori dalla finestra? È forse in attesa della miciona rossa dei vicini? Si sta domandando quando apriremo la prossima scatoletta di tonno o si chiede semplicemente se sia il caso di farsi un sonnellino sulla sua poltrona preferita? In realtà i gatti non riflettono sugli avvenimenti trascorsi e non fanno ipotesi sul futuro. Per questo motivo quindi non vanno mai puniti per qualcosa che hanno combinato prima: non capirebbero. Hanno invece grande capacità di acquisire informazioni, trattenendole nella loro ‘banca-dati’ mentale, per poi usarle per risolvere i problemi.