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lunedì 16 gennaio 2023

Accorciare le unghie al nostro gatto

Accorciare le unghie al gatto ci aiuterà a proteggere il mobilio e a prevenire graffi accidentali alle persone, ma dovrebbe essere fatto solo a quei gatti tenuti esclusivamente in casa. Anche qui, se li avremo abituati sin da piccoli l'operazione risulterà più facile. Abituare il gattino a farsi toccare e massaggiare le zampine ci sarà utilissimo quando sarà grande. Ci sono diversi tipi di tagliaunghie adatti per i gatti. Il taglio deve essere effettuato con delicatezza, per non schiacciare l'unghia e non procurare ferite. 

mercoledì 9 marzo 2022

Artigli del gatto: o i mobili o il tiragraffi!

Chi condivide la propria vita con un gatto è a conoscenza che il felino ha un bisogno fisiologico di graffiare e non solo per ‘limarsi’ le unghiette: grazie alle ghiandole odorifere presenti fra le dita marca il territorio e gli dà il giusto odore! E il giusto odore significa casa, equazione di cui non di rado fanno le spese mobili, tappeti e tende, divani e poltrone. Spieghiamo subito una cosa: il gatto non ha unghie comuni, come le nostre, o come quelle di un cane; esse non sono costituite semplicemente da tessuto corneo, morto, senza sensibilità.

lunedì 12 luglio 2021

Micio e l'affilamento degli artigli

Gli artigli del gatto servono per fare presa quando si arrampica, per l'attacco e per la difesa, devono essere sempre pronti ed efficaci e dunque mantenuti affilati come aghi. Gli artigli vengono retratti nel fodero per impedire che spuntino quando non servono. Analogamente alle nostre unghie, sono costituiti da strati compressi di cellule cornee e crescono continuamente alla base. Periodicamente un artiglio esterno consumato viene estratto graffiando e si mette in evidenza il nuovo e affilatissimo artiglio che vi cresce sotto. Spesso sull'oggetto che è stato graffiato si può trovare il vecchio artiglio caduto.

venerdì 31 maggio 2019

Capire il comportamento 'sbagliato'

Ecco un bel modo per passare un pomeriggio e contemporaneamente imparare moltissimo sul nostro gatto: andiamo in un negozio di video o in biblioteca e cerchiamo un documentario sulle tigri. Di sicuro ci stupiremo di quanto il micione che ci fa le fusa in braccio ricordi quel magnifico felino selvaggio. Il modo in cui la tigre cammina, con consapevole eleganza e quella potenza pronta a manifestarsi. Il suo modo di cacciare, immobile e concentrata con l'eccezione del minimo fremito della punta della coda.

venerdì 17 maggio 2019

«Aiuto! Ora come scendo?»

Il gatto è uno scalatore esperto, coi suoi artigli affilati e le potenti zampe posteriori che lo spinge verso l’alto. È solo quando si trova in cima a un albero che la sua naturale paura dell’altezza si fa viva, immobilizzandolo. Gli artigli, ricurvi verso l’interno, non lo aiuta a scendere a testa in giù, e Micio dovrà sostenere il proprio peso con le zampe anteriori meno forti. Molti gatti salteranno giù da un ramo basso o scenderanno a marcia indietro anziché a testa avanti. Qualsiasi tecnica usi, la stragrande maggioranza dei gatti alla fine riuscirà a scendere (anche se il processo potrebbe richiedere ore). Se il nostro gatto rimane bloccato cerchiamo di restare calmi.