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mercoledì 8 giugno 2022

Insegnare al gatto a venire quando lo si chiama

Nell’emisfero boreale le ore di luce variano a seconda della stagione e questo rende piuttosto difficile assicurarsi che il gatto sia a casa quando si vuole. La soluzione è insegnargli a venire quando lo si chiama. Perché in genere non si adotti questo metodo, detto sinceramente, mi sfugge. Micio può essere addestrato. Certo, non con la facilità di un cane perché per lui compiacere gli uomini non ha molto significato e anzi, «Non mi interessa» è la risposta di rito a una nostra qualsiasi richiesta. E allora diamogli un’ottima ragione per obbedire: cibo.

lunedì 1 giugno 2020

Noi lo chiamiamo, e lui viene... a volte

Una volta che il gatto obbedirà al comando "stai" (articolo Seduto, Micio seduto), potremo passare a "vieni qui". Si rivelerà un utile comportamento che ci permetterà di far rientrare il micio quando è necessario, ma può avere senso anche nel rapporto con un felino del tutto casalingo. Ormai abituato al collegamento fra un ordine e un premio, il gattino sarà felice di apprendere una nuova variante della procedura. Stavolta non c'è bisogno di un tavolo e di una sedia, ma solo di un posto tranquillo e di nuovi premi alimentari.

lunedì 8 aprile 2019

Anche i gatti riconoscono il loro nome

Se Micio non risponde quando lo chiamiamo, probabilmente è perché non ne ha voglia: una ricerca giapponese ha infatti dimostrato che anche i gatti sanno riconoscere quando pronunciamo il loro nome, proprio come fanno i cani. Un nuovo punto a favore dell'intelligenza felina, segnato nero su bianco dai ricercatori dell'Università di Tokyo sulla rivista Scientific Reports. Lo studio è stato condotto su 78 gatti domestici abituati a vivere in casa o nei cosiddetti 'cat cafè', caffetterie tematiche la cui principale attrazione è quella di permettere ai propri clienti di osservare e giocare con i gatti che vivono nel locale.

lunedì 18 marzo 2019

Un nome è per sempre

Il primo regalo che faremo al nostro gattino è dargli un nome. Significa che fa parte della nostra famiglia. La scelta non è del tutto casuale. Esprime le nostre aspirazioni e influenzerà positivamente (Coccola) o negativamente (Satana) le relazioni future con l'ambiente circostante. Permette inoltre di identificare il nostro animale. Compare nel libretto delle vaccinazioni, nel passaporto, nel pedigree e in tutti i certificati emessi dal veterinario. Infine, serve come richiamo sonoro quando vogliamo catturare la sua attenzione prima di dargli un ordine. Tutti i nomi sono consentiti, eccetto per i gatti iscritti ai libri genealogici (titolari di un pedigree).