venerdì 1 maggio 2020

Come si forma il carattere di Micio?

Se l'aspetto è scritto nei geni, come nasce la personalità di un gatto? Quanto è influenzata dalla natura e quanto dall'allevamento? Esistono un'infinità di sfaccettature che portano ad altrettante tipologie di carattere e personalità, tuttavia è possibile identificare due modelli di base: emotivo e reattivo o posato e tranquillo. È convinzione comune che i diversi gradi di emotività e timidezza siano dovuti a differenze ereditarie, come per esempio la quantità di adrenalina prodotta in presenza di una sfida. Tuttavia è possibile fornire una descrizione abbastanza precisa del carattere di alcune razze.

mercoledì 29 aprile 2020

All'assalto della porta d'ingresso

Indipendentemente dal fatto che al nostro gatto sia concesso di uscire o meno, di certo non vorremmo che ci sgusci via ogni volta che apriamo la porta. È buona cosa mai salutare o accarezzare Micio quando siamo sulla porta di ingresso, o qualsiasi altra porta usiamo per entrare o uscire di casa. Se chiamiamo il gatto non appena varchiamo la soglia di casa, potrebbe iniziare ad aspettarci lì appena sente che sta per avvicinarsi il momento del nostro arrivo. Il rumore della chiave che gira nella toppa potrebbe essere il segnale per prepararsi a sgattaiolare via quando apriamo la porta.

lunedì 27 aprile 2020

Razze gatti: il Cornish Rex

Nel 1950 Serena, gatta di una fattoria in Cornovaglia, partorì una figliata comprendente un maschio dal pelo riccio, Kallibunker. La proprietaria notò la somiglianza con la mutazione ‘rex’ del coniglio. L'accoppiamento di Kallibunker con la madre confermò che il tratto era recessivo. I discendenti furono ibridati con Burmesi e Britannici. Nel 1957 il Cornish Rex arrivò negli Stati Uniti, dove si introdussero linee di sangue dell'Orientale a pelo corto e del Siamese. Una razza simile era nota anche in Germania, dove era stata sviluppata da un randagio adottato da alcuni allevatori nel 1951.

venerdì 24 aprile 2020

La vecchiaia è arrivata: cosa comporta?

A undici anni Micio è ormai anziano e dai quindici in poi è abbastanza avanti con l'età da poter essere definito, senza tanti giri di parole, vecchio. In queste ultime due fasi della vita il corpo va incontro a cambiamenti che rispecchiano l'invecchiamento generale dell'organismo: il pelo si fa meno brillante, la pelle perde elasticità e il colore può schiarirsi da nero scuro a marrone, fino a incanutirsi. Udito e vista si alterano e, nei casi più gravi, Micio può mostrarsi chiuso in se stesso e meno reattivo. Se anche gusto e olfatto si fanno meno efficienti, può persino perdere l'appetito. Di per sé il gatto ha un ridotto stimolo della sete, ma un individuo ormai anziano può arrivare a una condizione di disidratazione cronica, con conseguente e altrettanto fastidiosa stipsi.

mercoledì 22 aprile 2020

Coccole di gatto

Quali sono le motivazioni che ci spingono a volere un micio come amico? Infinite. Fa tanta compagnia, fa le fusa, è morbido, pulito, fa piacere vederlo, è silenzioso. Una delle tante ragioni è soprattutto la sua capacità di essere indipendente. Può starsene da solo mentre siamo fuori casa; l’importante per lui è avere uno spazio adeguato alle sue esigenze dove trovare le sue sicurezze e la possibilità, irrinunciabile, di dominare gli ambienti dall'alto. Attenzione però, il fatto che abbia meno esigenze non significa che sia poco impegnativo. Anche Micio necessita di cure quotidiane.

lunedì 20 aprile 2020

Il gatto, un solitario per genetica

Il gatto si considera per istinto nostro pari e un individuo a sé stante. Un’individualità che ha scritta nei geni. La dieta del gatto selvatico africano che viveva in zone desertiche era basata su piccoli mammiferi, uccelli e rettili. Allora come oggi non cacciava in branco perché la preda era troppo piccola persino per un solo animale: a ogni esemplare il compito di sfamarsi da sé. Capitava spesso di trascinare il pasto in un luogo sicuro, al riparo dai possibili agguati di predatori più grandi, ma la condivisione proprio non fa parte dello stile di vita felino.

venerdì 17 aprile 2020

Evitare che Micio graffi i mobili

I gatti si fanno spesso le unghie in casa, di solito nei luoghi più inopportuni. Può essere un modo per segnare il territorio, ma spesso accade perché amano la sensazione che procura il materiale della superficie su cui si esercitano e affilano gli artigli. Se non si tratta dello schienale del divano o di una poltrona, è molto probabile che il gatto scelga come graffiatoio la tappezzeria in rilievo. Come si può scoraggiare questo genere di comportamento? Grattatoi e piramidi, o blocchi di carta ondulata compressa, che si acquistano nei negozi specializzati, ci saranno d'aiuto.