venerdì 15 maggio 2020

Gatti e cibo: la perdita dell'appetito

In occasione di una malattia si può avere una perdita dell'appetito (anoressia) o una perdita parziale (inappetenza). Ad esempio, sia nel corso di disfunzioni renali, in cui nel sangue si accumulano delle sostanze tossiche, che nelle malattie che provocano la febbre, viene attaccato il centro dell'appetito che si trova nel cervello. Nelle malattie respiratorie gravi, il gatto perde la capacità di annusare o di gustare il cibo e quindi incontra gravi difficoltà a mangiare. Se il gatto ha male in gola o in bocca (per esempio a causa della caduta di un dente o di ulcere), o se ha male in qualche altra parte del corpo (a causa di fratture), si rifiuterà di mangiare.

mercoledì 13 maggio 2020

La necessità di un rifugio sicuro

I gatti sono insieme predatori e prede, cacciatori e cacciati. Ecco quindi spiegato perché la sicurezza è il loro terzo istinto più marcato. Micio è un cacciatore di piccola taglia e a sua volta preda dei cacciatori più grossi. Il Felis silvestris lybica (gatto selvatico africano, noto anche come gatto del deserto) rappresenta un pasto prelibato per molti animali, fra cui iene, sciacalli, dingo, leoni, rapaci e grossi serpenti. Dal proprio antenato il gatto domestico ha quindi ereditato sia l’istinto del predatore sia la prudenza della preda.

lunedì 11 maggio 2020

Come aiutare un gattino pauroso

Anche se non capita di sovente, potremmo ritrovarci con un micio che ha molta paura degli spazi aperti, sia in casa sia fuori. Cosa può essere accaduto al fiero e coraggioso predatore che tutti ben conosciamo? Se questa strana agorafobia felina si manifesta in casa e il gatto è molto riluttante a lasciare l'angolino in cui si è rifugiato, la causa potrebbe risalire alle prime settimane di vita, in cui forse gli è mancato l'addestramento alla socializzazione che dovrebbe venirgli dall'attenzione della madre e degli esseri umani.

venerdì 8 maggio 2020

Le basi per "addomesticare" Micio

Molti credono che i gatti, contrariamente ai cani, non possano essere addestrati, ma questo non è del tutto vero. In generale i gatti hanno un carattere molto più indipendente dei cani e non sono per nulla interessati a fare qualcosa per essere lodati dagli umani. Sono materialisti e, se devono imparare qualcosa, vogliono ricompense tangibili. Il che significa cibo. Ovviamente non dobbiamo smettere di dare da mangiare al gatto finché non fa ciò che vogliamo. Anzi, dobbiamo gratificarlo con il cibo, anche se i premi non devono essere compresi nelle normali razioni di pappa.

mercoledì 6 maggio 2020

Simon's cat: "Cat Fight (Colour Special!)"

Simon Tofield, il creatore di Simon’s Cat, è stato davvero bravo a tradurre la sottile perfidia e furbizia dei gatti in un disegno. Con un tratto apparentemente semplice, fatto di pochi segni, riesce a esprimere e interpretare il carattere dei nostri simpatici e pazzerelli amici pelosi. Un vero fenomeno mondiale a giudicare dai numeri che ha fatto in tutti questi anni: oltre 5 milioni di iscritti su Youtube, quasi 7 milioni di fan su Facebook, oltre 2 milioni di follower su Instagram e 360 mila follower su Twitter.

lunedì 4 maggio 2020

Caos con la lettiera?

Fondamentalmente i gatti sono animali puliti e schizzinosi. Tuttavia, a volte, possono sporcare in casa, anche se hanno a disposizione una lettiera igienica. Il mancato uso della lettiera non è dovuto al fatto che il felino provi ansia rispetto al proprio territorio, come quando lascia segnali di demarcazione non appropriati. Alcuni mici, che escono per fare i bisogni, possono non usare del tutto la lettiera (ce ne accorgeremo rapidamente, è ovvio) e sporcano in casa solo se, ad esempio, piove fortissimo oppure l'attacabrighe del quartiere sta girando per il giardino. Il problema però dipende spesso dalla lettiera in sé.

venerdì 1 maggio 2020

Come si forma il carattere di Micio?

Se l'aspetto è scritto nei geni, come nasce la personalità di un gatto? Quanto è influenzata dalla natura e quanto dall'allevamento? Esistono un'infinità di sfaccettature che portano ad altrettante tipologie di carattere e personalità, tuttavia è possibile identificare due modelli di base: emotivo e reattivo o posato e tranquillo. È convinzione comune che i diversi gradi di emotività e timidezza siano dovuti a differenze ereditarie, come per esempio la quantità di adrenalina prodotta in presenza di una sfida. Tuttavia è possibile fornire una descrizione abbastanza precisa del carattere di alcune razze.