Visualizzazione post con etichetta cacciare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cacciare. Mostra tutti i post

lunedì 20 marzo 2023

L'istinto predatorio di una tigre in miniatura

Ogni gatto nasconde dentro di sé l'animo del predatore più spietato. È fatto per uccidere. Le zampe morbide che gli permettono di muoversi furtivo nascondono artigli affilati che non lasciano scampo. I denti aguzzi sono in grado di spezzare la colonna vertebrale di un topo con un solo morso letale. II gatto uccide per vivere perché la natura lo ha dotato di un apparato digestivo incompatibile con una dieta vegetariana. È un "carnivoro obbligato", deve mangiare carne perché non ha alternativa. Nel cervello felino è radicato l'istinto alla caccia, un istinto indipendente dalla fame.

lunedì 5 dicembre 2022

Ridare entusiasmo a un gatto annoiato

I gatti amano giocare: sono geneticamente programmati a catturare le prede, perciò qualunque cosa riproduca l'agguato, l'avventarsi sulla preda e ucciderla per loro è divertente. Ci sono due tipi principali di giocattoli, quelli interattivi e quelli solitari. I primi sono i giocattoli che possiamo agitare in aria o far strisciare per terra o muovere da lontano con l'aiuto delle batterie, mentre i secondi contano sul fatto che il gatto trovi il giocattolo sufficientemente interessante da muoverlo da solo.

venerdì 23 luglio 2021

Sonnellini diurni, uscite notturne

Il gatto non è prevalentemente un animale notturno ma vi sono due importanti attività che si svolgono frequentemente di notte: la caccia e l'accoppiamento. Nel caso della caccia, il gatto preferisce la notte perché i piccoli mammiferi che è più incline a cacciare, ad esempio il topo, svolgono anch'essi normalmente la maggior parte delle loro attività nelle ore di buio. L'accoppiamento invece si verifica quasi sempre di notte perché ai gatti non piace essere osservati e vengono inibiti, specie nelle città, dal rumore e dalla confusione del giorno.

mercoledì 17 luglio 2019

Gattaiola hi-tech con l'intelligenza artificiale

Un topolino, una lucertola, un uccellino. Quante volte il nostro gatto ci ha portato un «regalino»? Ai più sensibili di noi si stringe il cuore per quel povero animaletto: se è ancora vivo cerchiamo di salvarlo, ma spesso non c’è molto da fare. È l’istinto predatore dei nostri gatti, la loro natura. Ben Hamm, un ingegnere di Amazon, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale ha inventato una gattaiola «anti-regalini» e si è applicato per rendere tecnologica la porticina grazie a cui i gatti possono uscire e rientrare nell'abitazione.

venerdì 12 luglio 2019

Gatti mordaci: proprietario=topo

Se Micio si annoia e non ha la possibilità di sfogare l’istinto predatorio, potrebbe decidere di trattare noi come una preda. Questo comportamento non è un’aggressione vera e propria - regolata da tutt’altra parte del cervello - quanto del bisogno, in assenza di meglio, di attaccare qualsiasi bersaglio in movimento, che sia un pezzo di corda o un essere umano che si sposta da un locale all’altro. Non appena quest’ultimo è ghermito da unghie e denti, lancia un grido che, alle orecchie del gatto, suona come l’eccitante squittio di un topolino.