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lunedì 13 giugno 2022

Razze gatti: bellezze a pelo lungo

Il Persiano è un gatto che, al pari del Siamese, quasi tutti, gattofili o no, riescono a riconoscere. L'incredibile mantello di questa razza ha incantato per secoli gli amanti dei felini. Non è un caso che ogni volta che un'azienda cerca qualcosa che evochi 'glamour', da usare nelle campagne pubblicitarie, alla fine scelga un Persiano. È un 'glam-micio', senza ombra di dubbio. Forse nessun gatto oltre al Persiano si presenta in tante varietà, e ciascun Micio risplende in quell'incredibile mantello: soriani di ogni colore, squama di tartaruga, calico, tutte le tinte unite che si possano immaginare, e anche mantelli con le estremità in contrasto.

venerdì 1 aprile 2022

Perché il gatto si pulisce così tanto?

Fin dai primi istanti di vita la pulizia gioca un ruolo molto importante nella vita del gatto, poiché la madre lecca subito i cuccioli per pulirli dalla placenta, asciugarne il pelo e stimolarne la respirazione. Intorno alla terza settimana i micini iniziano a cercare di pulirsi da soli e a sei settimane sono già autonomi; oltre che a se stessi, si dedicano anche ai fratellini meno autosufficienti. La pulizia reciproca (allogrooming) cementa i rapporti fra la madre e i cuccioli e si concentrano nella zona di muso e orecchie, ossia nei punti impossibili da raggiungere da soli.

venerdì 16 luglio 2021

Il pelo del gatto: caratteristiche e cure

Corto, lungo o semilungo, il mantello del gatto è una vera arma di seduzione, ma anche e soprattutto una potente barriera protettiva contro sporcizia e infezioni. I gatti possiedono una cute particolarmente resistente ed elastica: con uno spessore variabile dai 0,4 ai 2 mm, è una preziosissima barriera contro la perdita di liquidi e la penetrazione di agenti esterni verso l’interno. Il sebo, una sostanza grassa utile alla formazione della pellicola protettiva di cute e pelo, è secreto dalle ghiandole sebacee collegate ai vari follicoli piliferi. Le ghiandole sudoripare si distinguono in apocrine ed eccrine. 

venerdì 7 febbraio 2020

Una carrozzeria di gran classe

La pelliccia del gatto si compone principalmente di due tipi di pelo: il pelo primario (o mantello) e il pelo secondario, che a sua volta è suddiviso in pelo setoso (intermedio) e sottopelo. La pelle è generalmente sottile, ma l'elasticità ne garantisce la capacità protettiva. Il mantello è composto da singoli peli che fuoriescono da un unico follicolo, circondati da una corona di altri follicoli da cui invece spuntano più peli secondari. Attorno ai peli primari si trovano piccoli muscoli che permettono a Micio di rizzare il mantello, garantendo un maggiore isolamento dal freddo, ma anche facendolo apparire più voluminoso e minaccioso agli occhi di un potenziale avversario.

venerdì 22 marzo 2019

Primavera: via la pelliccia invernale

Il ciclo del pelo è influenzato da fattori ambientali, alimentari, ormonali e genetici. Teoricamente la muta avviene due volte all'anno. La maggior perdita di pelo si ha tra la primavera e l'estate e la minima a inizio inverno. Questo permette al gatto di avere un pelo bello folto quando fa freddo e uno più leggero nei periodi caldi. Solo i gatti che vivono all'aperto presentano una notevole perdita di pelo durante la muta. I gatti d'appartamento, abituati al riscaldamento e alla luce artificiale, perdono il pelo in modo quasi permanente, con un leggero aumento durante il periodo della muta. Una perdita abbondante può essere causata da una situazione di notevole stress, come un parto o una malattia, ma anche, per esempio, quando Micio viene portato dal veterinario.

mercoledì 16 gennaio 2019

Gatti anziani: denti e pelo in caduta libera

Rimango sempre sorpresa nel constatare quanti non si rendono conto che anche i gatti hanno bisogno di cure dentali, proprio come noi. Se Micio mangia uno o due bocconi e poi si allontana dalla ciotola scuotendo la testa e toccandosi il muso con la zampa oppure ha l’alito pesante, con ogni probabilità ha problemi ai denti. In teoria dovremmo occuparci con regolarità della sua igiene orale, ma in pratica è molto più difficile che con un cane perché i denti sono più arretrati e per quanto il gatto possa mostrarsi accondiscendente ed esserci abituato fin da cucciolo, resta comunque complicato raggiungerli tutti con lo spazzolino. L’alternativa è dare da mangiare qualcosa che sia abbastanza croccante da riuscire a operare anche una certa pulizia.