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lunedì 20 giugno 2022

L'uso dei baffi nei gatti

I baffi di Micio sono dei peli lunghi e ampi che crescono ad angolo retto rispetto alla pelle. Questi peli sono diversi dagli altri, che crescono ad angolo obliquo, e i follicoli da cui crescono sono ricchi di terminazioni nervose sensitive. Queste caratteristiche fanno in modo che i baffi siano molto sensibili al tatto ed è per questa ragione che viene loro attribuito anche l'altro nome di peli tattili o vibrisse (si noti che anche la pelle nella zona tra i baffi è estremamente sensibile).

mercoledì 2 marzo 2022

Alcune caratteristiche fisiche del gatto

Anche se non diventerà mai il re della giungla, il nostro gattino è dotato della stessa struttura fisica di una tigre o di un leopardo. In quanto predatore carnivoro, pur destinato ad adattarsi alla comoda vita della nostra famiglia, ha un corpo ancora progettato per vivere allo stato selvatico. I denti di un gatto sono la versione miniaturizzata di quelli di un leone, e identico è anche (in proporzione) lo spazio fra le fauci (i canini), perfettamente calcolato perché possano penetrare tra due vertebre contigue della preda, spezzandone il collo.

lunedì 14 giugno 2021

I (magici) baffi del gatto

In realtà i baffi del gatto si chiamano vibrisse - il termine deriva dal latino “vibrissa” che significa vibrare - e possiedono una sensibilità davvero fuori dal comune: servono per ricevere e non per inviare messaggi; permettono cioè al felino di orientarsi, esplorare e avvertire la presenza di pericoli. Sono peli molto lunghi e resistenti, composti di cheratina, con una radice che affonda sino ai nervi, trasmettendo così le informazioni direttamente al cervello. Di regola, Micio ha circa 24 vibrisse mobili, 12 per ciascun lato del muso, ma alcuni esemplari potrebbero averne qualcuno in più.

venerdì 31 gennaio 2020

Le vibrisse: un efficace copilota

Le vibrisse del gatto costituiscono un ineguagliabile navigatore, poiché permettono di percepire la prossimità di un ostacolo senza il bisogno di vederlo. Micio ne possiede ventiquattro, disposte su file ai lati del naso, più alcune sparse su entrambe le guance, sopra gli occhi, sul mento e dietro le zampe anteriori. Sono spesse il doppio degli altri peli e hanno radici tre volte più profonde, dalla cui base si diramano numerose terminazioni nervose che le rendono estremamente sensibili alla velocità del vento, alla pressione dell'aria e al contatto.