lunedì 1 aprile 2019

Despota a quattro zampe

Capita che qualche gatto dimostri un'aggressività che va ben oltre i livelli considerati normali, dando sfoggio di un carattere tirannico che lo porta ad attaccare briga con gli altri gatti per reclamarne il territorio. Questo despota si introduce nelle case altrui, aggredisce il gatto che vi abita (e anche il suo padrone, se si dovesse intromettere) e, prima di andarsene, spruzza quante più superfici verticali possibile. Di rado incontra chi gli rende pan per focaccia, perché sceglie le proprie vittime con cura, con una spiccata preferenza per soggetti anziani, invalidi o timorosi. 

venerdì 29 marzo 2019

Come imparano i gatti?

Per domare, istruire e allenare il nostro tenero gattino, è necessario che sappiamo quali sono i meccanismi di apprendimento dei mici. I gatti imparano sia ricordando ciò che hanno vissuto, sia per istinto. L'esperienza insegna loro come saltare per aprire il chiavistello di una porta o come introdursi in casa, suonando la campanella che induce la servitù (noi) a correre ad aprirgli. Sì, è vero, i gatti addestrano i loro proprietari. Nozioni come le tecniche di caccia vengono apprese soprattutto dalla madre e non sono istintive, anche se alcuni fattori genetici ereditati dagli antenati selvatici possono avere la loro influenza.

mercoledì 27 marzo 2019

Razze gatti: il Balinese

A differenza del suo nome esotico, il Balinese è di origine statunitense. Nel 1920 per dare nuovo vigore alla razza Siamese e per ottenere una nuova varietà a pelo lungo, furono effettuati degli accoppiamenti con Angora a pelo lungo. I gattini nati però mantenevano la caratteristica del pelo corto. Non avendo ottenuto i risultati sperati, gli allevatori, abbandonarono ogni nuovo tentativo. Solo in seguito si scoprì che la caratteristica del pelo lungo nel Siamese era un carattere recessivo. Il nome Balinese gli fu attribuito dal fatto che muovendosi, con i suo modi aggraziati, il gatto ricordava le danzatrici dei templi di Bali. La razza venne riconosciuta ufficialmente nel 1961.

lunedì 25 marzo 2019

Gatti e anziani: insieme si può!

Ormai è un dato di fatto incontrovertibile che la presenza di un gatto fa bene alla salute delle persone anziane. A suffragio di tale affermazione anche studi recenti che hanno evidenziato come la presenza di un gatto possa aiutare a ridurre il rischio di insorgenza di malattie cardiache del 30% rispetto alla media. Gli studiosi ritengono che i gatti siano 'terapeutici' perché la loro indole tranquilla e rilassata e il beneficio che deriva dall'accarezzarli, risulta molto rasserenante. Tutto ciò giova soprattutto agli anziani, il cui apparato cardiocircolatorio ha bisogno di essere salvaguardato. Nella scelta dell'età del gatto che dovrà allietare le giornate di una persona anziana entrano in gioco due elementi importanti.

venerdì 22 marzo 2019

Primavera: via la pelliccia invernale

Il ciclo del pelo è influenzato da fattori ambientali, alimentari, ormonali e genetici. Teoricamente la muta avviene due volte all'anno. La maggior perdita di pelo si ha tra la primavera e l'estate e la minima a inizio inverno. Questo permette al gatto di avere un pelo bello folto quando fa freddo e uno più leggero nei periodi caldi. Solo i gatti che vivono all'aperto presentano una notevole perdita di pelo durante la muta. I gatti d'appartamento, abituati al riscaldamento e alla luce artificiale, perdono il pelo in modo quasi permanente, con un leggero aumento durante il periodo della muta. Una perdita abbondante può essere causata da una situazione di notevole stress, come un parto o una malattia, ma anche, per esempio, quando Micio viene portato dal veterinario.

mercoledì 20 marzo 2019

Il gatto Ariete

Gatto dall'indole 'pionieristica', pieno di slanci vitali, di curiosità; dotato di impulsività infantile, che si trasforma in effervescenza creativa (non c'è porta sigillata che fermi il testardo, se si mette in testa di uscire...). Insomma il gatto Ariete (21 marzo - 20 aprile) è un vero 'pirata' da assalto, un leader autoritario e carismatico. Niente lo spaventa: presenza di umani sconosciuti; incontro o scontro con altri felini; scaramucce o vere battaglie da ingaggiare con quei mocciosi scodinzolanti rispondenti al nome di 'cani'. Di forte costituzione, questi mici si avventurano in cacce spericolate o in viaggi che superano i soliti confini territoriali.

lunedì 18 marzo 2019

Un nome è per sempre

Il primo regalo che faremo al nostro gattino è dargli un nome. Significa che fa parte della nostra famiglia. La scelta non è del tutto casuale. Esprime le nostre aspirazioni e influenzerà positivamente (Coccola) o negativamente (Satana) le relazioni future con l'ambiente circostante. Permette inoltre di identificare il nostro animale. Compare nel libretto delle vaccinazioni, nel passaporto, nel pedigree e in tutti i certificati emessi dal veterinario. Infine, serve come richiamo sonoro quando vogliamo catturare la sua attenzione prima di dargli un ordine. Tutti i nomi sono consentiti, eccetto per i gatti iscritti ai libri genealogici (titolari di un pedigree).