Visualizzazione post con etichetta natura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta natura. Mostra tutti i post

mercoledì 22 marzo 2023

Perché il gatto "gioca" con il topo?

Spesso il gatto sembra giocare con la preda prima di ucciderla. Alcuni esperti ritengono che la spiegazione risieda nel bisogno di metterla nella giusta posizione prima di poter affondare il morso letale che, di solito, spezza la spina dorsale. Nella giusta posizione, infatti, il muso è fuori dalla portata dei denti del topo. Tutto ciò impone di lasciar andare la preda, ovvero di offrirle la possibilità di fuggire, e un paio di topolini ogni tanto ce la fanno.

lunedì 20 marzo 2023

L'istinto predatorio di una tigre in miniatura

Ogni gatto nasconde dentro di sé l'animo del predatore più spietato. È fatto per uccidere. Le zampe morbide che gli permettono di muoversi furtivo nascondono artigli affilati che non lasciano scampo. I denti aguzzi sono in grado di spezzare la colonna vertebrale di un topo con un solo morso letale. II gatto uccide per vivere perché la natura lo ha dotato di un apparato digestivo incompatibile con una dieta vegetariana. È un "carnivoro obbligato", deve mangiare carne perché non ha alternativa. Nel cervello felino è radicato l'istinto alla caccia, un istinto indipendente dalla fame.

venerdì 5 marzo 2021

Vita domestica? No, grazie!

I gatti domestici di oggi possono sembrare ben diversi dai loro cugini selvatici, ma sotto le apparenze casalinghe i loro istinti naturali di sopravvivenza rimangono pressoché inalterati. Questo si può chiaramente vedere nella maggior parte delle grandi città, dove è facile trovare colonie di gatti inselvatichiti - gatti domestici tornati a vivere allo stato selvatico - che vivono lungo i terrapieni e le piattaforme delle ferrovie oppure in edifici vuoti o diroccati.

venerdì 18 dicembre 2020

Il vero padrone in casa? Il gatto

Gli scienziati sanno che i gatti, a differenza dei cani, sono animali soltanto parzialmente addomesticati. Lo si vede anche anatomicamente: i gatti di oggi sono identici ai gatti di 50mila anni fa. Invece specie più addomesticate hanno segni precisi, come le orecchie pendule nei cani, o le corna più corte nelle mucche di oggi rispetto ai bovini dell'antichità. E ci sono buone ragioni che fanno dei gatti dei pessimi candidati per l'addomesticamento: non hanno istinto gregario, necessitano di una dieta di alta qualità, visto che mangiano solo carne, ed è difficile confinarli in un luogo perché hanno bisogno di spazi.

venerdì 1 novembre 2019

Le credenze errate su Micio

La popolarità e il successo del gatto come animale d’affezione sarebbero ancora maggiori se tuttora non sussistessero alcuni pregiudizi nei suoi confronti, che nascono spesso dall’assurda e impropria comparazione con il cane. Molti tendono a considerare il gatto un animale freddo e indifferente, che ci sta vicino solo per il cibo e la protezione che la nostra casa gli può offrire. Certamente il gatto ci considera affettivamente dal suo punto di vista. Il cibo che gli procuriamo gli piace, così come il tepore delle nostre case, le cucce comode per dormire e i giochi per divertirsi. È del tutto naturale. Ma il gatto ci considera la sua famiglia e lo dimostra in tanti modi.