lunedì 27 gennaio 2020

I gatti riconoscono i loro parenti?

A rispondere a questa domanda è stato John Bradshaw, esperto del comportamento animale e docente presso la prestigiosa Università inglese di Bristol. Intanto va fatta chiarezza su un punto: la maggior parte dei gatti non potrà mai riunirsi con padri e nonni. Le colonie feline infatti, spiega Bradshaw, sono basate sulla cooperazione multi generazionale fra femmine, nonne e i cuccioli. I gatti maschi non sono coinvolti nella crescita dei piccoli. “Una volta separati dalla madre – continua Bradshaw – i gattini sembrano perdere la memoria di lei abbastanza rapidamente ed è difficile che riescano a riconoscerla in un secondo momento”.

venerdì 24 gennaio 2020

Gatti e cibo: l'eccessiva voracità

Questo disturbo del comportamento alimentare - che solitamente si manifesta richiedendo e ingerendo una grande quantità di cibo - può essere provocata da un'alimentazione troppo appetitosa o non sufficientemente ricca (da qui il sentirsi obbligati a consumare in abbondanza), ma a volte è rivelatrice di uno stato ansioso o di una depressione. Il gatto cerca di alleviare il proprio malessere con il cibo. Ma esistono altre patologie che si manifestano con un feroce appetito. Prima fra tutte è il parassitismo intestinale, più frequente nei cuccioli (i parassiti si nutrono di parte della razione).

mercoledì 22 gennaio 2020

Il gatto Acquario

Gatto con forte senso artistico, che viene espresso in graffiti indelebili, o magari in affreschi ottenuti con la rivoluzionaria tecnica (sconosciuta anche a Leonardo) dello spruzzetto a getto! Bisogna solo essere orgogliosi di questo Picasso domestico! Innamorato dell'amore e della vita, il gatto Acquario (21 gennaio - 18 febbraio) non conosce costrizione alcuna. La routine quotidiana lo soffoca: deve avere costantemente la possibilità di fare sempre nuove esperienze. Grande trascinatore, di solito riveste il ruolo di capo tra i gatti del quartiere. Se impedito ad uscire, continua a esercitare questa sua naturale mansione nella famiglia.

lunedì 20 gennaio 2020

Bowie, il gattino più cool di Instagram

Maria Lloret, ragazza spagnola di Alicante, ha dedicato a David Bowie un tributo tutto suo. Come? Attraverso il suo particolarissimo amico peloso. Bowie, per Maria, non è solo il nome del cantautore inglese, ma anche quello del suo gattino. Si tratta di un felino abbandonato e fortunatamente salvato da una clinica veterinaria spagnola. Quando la ragazza lo ha incontrato, è stato subito amore a prima vista, e ha capito che doveva prenderlo con lei. Il motivo è immediatamente visibile guardando le foto del micio: si tratta di una creatura dall'aspetto davvero originale.

venerdì 17 gennaio 2020

Letto delle mie brame

Micio trascorre dormendo la maggior parte della giornata: ecco perché è importante garantirgli luoghi comodi e accoglienti in cui potersi rilassare in tutta tranquillità. Più facile a dirsi che a farsi, purtroppo. A chi di noi non è mai capitato di tornare a casa con una strepitosa cuccia nuova di cui però il nostro gatto non vuole proprio saperne, preferendogli il divano o il letto? Perché Micio predilige i luoghi in cui il padrone è solito riposare? Dal suo punto di vista, il posto giusto per dormire deve essere caldo.

mercoledì 15 gennaio 2020

Brevi lezioni di felicità

James, un musicista di strada di Londra, ha fatto tante scelte sbagliate nel suo passato di dipendenza. Ma la decisione di adottare Bob, trovato indifeso e ferito fuori dalla porta di casa, è stata probabilmente la più saggia che abbia mai preso: l'amicizia con quel gatto randagio pel di carota, conosciuto oggi in tutto il mondo, ha cambiato per sempre le loro vite. La convivenza con lui ha aiutato James a dare una svolta alla sua esistenza, facendogli aprire gli occhi in molte occasioni. E così Bob si è rivelato più di una volta una fonte d'ispirazione.

lunedì 13 gennaio 2020

Campanello d'allarme: comportamenti anomali

Non è sufficiente conoscere bene l’organismo del gatto: la sua personalità è altrettanto importante. In molti casi i cambiamenti comportamentali che i proprietari osservano nascondono malattie che in seguito vengono confermate da strumenti diagnostici come le analisi del sangue, delle urine e delle feci. Ancora una volta, il nostro istinto è a volte migliore di quanto crediamo! Cerchiamo di accorgerci sempre dei minimi cambiamenti nel comportamento del nostro amico, specie in relazione a queste situazioni.