lunedì 16 marzo 2020

Il gatto nelle leggende europee

Una leggenda racconta che il Manx, un gatto originario dell'isola di Man, tra la Gran Bretagna e l'Irlanda, avrebbe avuto la coda tranciata al momento di salire a bordo dell'arca di Noè. Il patriarca stava infatti chiudendo le porte proprio nell'istante in cui arrivò il gatto. Il Diluvio Universale ha ispirato anche altre leggende sui gatti. Per esempio quella secondo cui il gatto sarebbe nato da un enorme starnuto del leone che si trovava sull'arca. La letteratura russa trabocca di storie che presentano l'immagine di un gatto intelligente e molto furbo.

venerdì 13 marzo 2020

Gatti e bambini: le regole da rispettare

La presenza di un gatto in famiglia è sicuramente positiva per i bambini purché questi imparino a rispettarne sempre la vita e l’indole. Un animale in casa rappresenta un legame prezioso con il mondo della natura e per giungere alla consapevolezza che ogni essere vivente ha sensazioni ed emozioni, che ha diritto di vivere senza soffrire dal momento che è una creatura capace di amare, di aver paura, di ringraziare e di essere felice oppure triste. Uno studio realizzato recentemente dagli psicologici in Gran Bretagna ha dimostrato che il 90% dei bambini che possiede un animale da compagnia classifica quest’ultimo fra le dieci relazioni affettive più importanti.

mercoledì 11 marzo 2020

Mal d'auto: un problema ricorrente

Viaggiare in automobile con cani e gatti può talvolta risultare problematico. Micio e Fido non sempre viaggiano volentieri in automobile. Nella maggior parte dei casi il problema è legato a forme di ipereccitabilità nervosa da trasporto, a esperienze negative pregresse, a vere e proprie fobie e - naturalmente - al mal d’auto, una condizione che, meglio nota come cinetosi, è del tutto sovrapponibile a quella che interessa noi umani. I sintomi comprendono agitazione, salivazione eccessiva ed episodi di vomito.

lunedì 9 marzo 2020

Campanello d'allarme: l'aggressività

Uno stato di dolore cronico, o anche la sola associazione delle mani al dolore, possono indurre Micio a comportamenti difensivi e, talvolta, aggressivi, non senza aver prima cercato di dissuaderci di toccarlo con un linguaggio del corpo assolutamente inequivocabile. Sempre a causa del senso di vulnerabilità dato da un malessere fisico, lo stesso comportamento può essere assunto anche nei confronti di un altro gatto. Se ne possediamo più di uno, bisogna tenere a mente che un gatto malato assume un odore diverso da quello del gruppo, e ciò basta a influenzare l'atteggiamento degli altri membri: quindi è opportuno fissare una visita medica sia per la vittima sia per l'aggressore.

venerdì 6 marzo 2020

L'istinto e l'intelligenza dei felini

I gatti sono sopravvissuti per migliaia di anni in ambienti diversi, viaggiando attraverso il globo e dando prova di grande astuzia e adattabilità. Cacciatori solitari, in natura dipendono soltanto da se stessi e dalle prede che riescono a catturare. I nostri gatti domestici non hanno le stesse responsabilità dei loro cugini selvatici, ma hanno ereditato da loro l'intelligenza e l'astuzia che li hanno aiutati a sopravvivere così a lungo e in condizioni tanto diverse. L'istinto predatorio è alla radice della maggior parte dei comportamenti felini. I gatti hanno sintonizzato i loro ritmi del sonno con quelli delle prede, e si sono adattati agli uomini per cacciare i topi nei loro granai.

mercoledì 4 marzo 2020

Infezioni delle vie respiratorie superiori nel gatto

Molti gatti, nel corso della vita, soffrono di quelli che sembrano essere «raffreddori», e la maggior parte di questi problemi è causata da virus. I gatti con un'infezione alle vie respiratorie superiori sono letargici, presentano febbre e spurghi dagli occhi e dal naso, starnutiscono e spesso non vogliono mangiare e bere. Sono infezioni piuttosto contagiose, quindi la diffusione della malattia ad altri gatti è un rischio vero e proprio. I gattini, i giovani gatti e quelli adulti con altre malattie che indeboliscono il sistema immunitario - come FIV e FeLV - sono più suscettibili.

lunedì 2 marzo 2020

Campanellino si? Campanellino no?

Micio caccia per istinto. La caccia è un’attività profondamente radicata nei gatti, che sia necessaria per la loro sopravvivenza o meno. Un gatto affamato caccerà per integrare la sua dieta; un gatto ben nutrito catturerà e giocherà con la sua preda. Molti proprietari di gatti, per dissuadere il proprio prediletto dal cacciare, attaccano una campanella al collarino per mettere in allerta uccellini e roditori. Molti mici, però, si adattano presto e si muovono con cautela per cogliere di sorpresa le prede. Ma è soprattutto il rumore persistente del campanellino, oltre che ripetitivo e fastidioso, che può creare dei danni alla salute di Micio.