venerdì 2 ottobre 2020

Quanti gatti adottare? Uno, due, tre...?

Il gatto può avere una «vita sociale» anche molto attiva e uno o più amici cui è legato da un profondo affetto, ma non vive in branco come il cane. Se in un rifugio ci capita di vedere due gatti che condividono la cuccia, significa che sono amici o parenti ed è quindi meglio adottarli entrambi. Anche fratelli di una stessa cucciolata spesso crescono insieme come buoni amici. Capita però che due esemplari condividano lo stesso recinto ma non la cuccia: uno dorme fuori e uno dentro, uno si arrampica sul ripiano più alto che trova e l'altro si rannicchia in basso, il più lontano possibile.

mercoledì 30 settembre 2020

Conoscere le origini e il passato di Micio

Dunque che cosa fare per scoprire il passato di un gattino o di un gatto adulto? Sederci accanto a lui e chiedergli: “Parlami della tua infanzia”? Sfortunatamente, non è così semplice. Alcuni gatti sono dei gran chiacchieroni, ma tendono a mancargli le parole vere e proprie. Per scoprire il passato di Micio dobbiamo essere un po' più osservatori, cercare e ‘ascoltare’ gli indizi che fanno dire: “Questo gatto può fare per me”. In alcuni casi, specie se si tratta di gattini, è facile scoprire che madre e che tipo di socializzazione (elemento della massima importanza) ha avuto: non dobbiamo far altro che chiedere al proprietario.

lunedì 28 settembre 2020

Gatti anziani: il check-up della terza età

Grazie all'aumentata sensibilità dei proprietari, alla migliore alimentazione e ai progressi della medicina veterinaria, oggi un gatto ben curato può vivere molto a lungo, riuscendo perfino a superare i venti anni. Il gatto è molto abile a dissimulare la sofferenza e la malattia, tuttavia con un minimo di conoscenza e un po' di buon senso il proprietario attento riesce ad individuare certi segnali d'allarme. La prevenzione e la tempestività delle cure sono le armi migliori per tenere sotto controllo la salute dell'anziano gatto ed evitare che i disturbi più o meno seri si aggravino. 

venerdì 25 settembre 2020

Razze gatti: l’Exotic Shorthair

L’Exotic Shorthair è una razza creata dall'uomo, per avere un gatto dal carattere e dall'aspetto del Persiano ma con un mantello meno impegnativo dal punto di vista della toelettatura. Nacque in America, negli anni '60, dall'incrocio tra uno American Shorthair e un Persiano. Ciò accadeva una volta sola, quindi i cuccioli venivano incrociati di nuovo con la razza principale per potenziare le caratteristiche desiderate. Con l'approvazione della C.F.A. gli fu dato il nome Exotic Shorthair.

mercoledì 23 settembre 2020

Quando la minaccia (o l’intruso) è umana

I gatti tranquilli non hanno nessun problema con eventuali visitatori umani, tuttavia gli esemplari più nervosi possono cadere vittima di un profondo stato di ansia se diamo una festa, ospitiamo qualcuno o anche solo se abbiamo gente a pranzo. Hanno perciò bisogno di un luogo sicuro in cui rifugiarsi (di solito, se presente, si tratta di una camera al piano superiore) e, nel caso in cui gli ospiti si trattengano a lungo, facciamo in modo che abbiano a disposizione acqua, cibo e una cassettina igienica. 

lunedì 21 settembre 2020

Esplosioni di aggressività domestica tra gatti

Il gatto non ama le rogne e in genere cerca di fare vita tranquilla. Tuttavia, nelle case in cui ce n’è più di uno, le scaramucce non sono infrequenti. Perfino gatti che vivono insieme da anni possono, di punto in bianco, scontrarsi e, quando c’è un nuovo arrivato, i potenziali problemi aumentano. Il conflitto è più probabile quando molti gatti abitano in una casa piccola, e c’è competizione per i nascondigli, i luoghi di sosta sopraelevati, e ci sono scarse riserve di cibo o di attenzioni da parte del proprietario.

venerdì 18 settembre 2020

Gatti: giardini recintati e pericoli

Micio non riconosce recinzioni o pareti come barriere invalicabili, per lui sono solo ostacoli da scavalcare e ogni gatto che si rispetti si spinge ben oltre il giardino di casa. Il gatto sceglie quali territori di caccia i luoghi in cui ha più probabilità di trovare prede adeguate, come per esempio campi appena mietuti o dove si è appena raccolto, ma anche radure formatesi in un bosco perché abbondano di topi. In campagna il territorio di un singolo esemplare può estendersi per oltre diciassette ettari durante il giorno e di notte spesso anche oltre. Un gatto di periferia dotato di collare radiotelemetrico ha coperto addirittura ventotto ettari.