venerdì 16 ottobre 2020

Bagno al gatto: quando è necessario farlo?

Come ben sappiamo i gatti sono particolarmente schizzinosi e si puliscono da soli, pertanto non hanno bisogno di essere lavati e non amano particolarmente essere bagnati. Il bagno rappresenta quindi una risorsa estrema, a cui si fa ricorso quando il pelo del gatto è sporco di sostanze tossiche o unte che non possono essere rimosse con la spazzola. Certi oli, come quelli che si mettono a scaldare per profumare l'aria in una stanza, e tutte le sostanze che contengono olio di pino, fenolo o cresolo, come i disinfettanti e alcuni prodotti per il legno, sono tossici per i gatti.

mercoledì 14 ottobre 2020

La regola base per fare amicizia con un gatto

Esiste una tecnica ben precisa per arruffianarsi le simpatie di un gatto: basta socchiudere lentamente gli occhi e poi serrare le palpebre per un paio di secondi. Questa espressione viene letta come un segnale positivo, l'equivalente di un sorriso, e spesso suscita un dialogo di sguardi. Lo dimostra uno studio britannico condotto su oltre quaranta felini dai ricercatori delle Università del Sussex e Portsmouth, guidati dagli etologi Tasmin Humphrey e Karen McComb. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports.

lunedì 12 ottobre 2020

Il gioco stimola lo sviluppo fisico e mentale

Come ben sappiamo tutti i gatti sono dei gran giocherelloni. Ma forse non tutti conoscono l'importanza del gioco: l'esercizio fisico è fondamentale per una crescita armoniosa, sia corporea che comportamentale. Giocare permette a Micio di scaricare energie in modo costruttivo, tonificando la sua muscolatura, ma imparando anche molto di quanto gli serve per vivere. I gatti sovente non hanno la possibilità di uscire di casa e vivono molte ore completamente soli. Per questo il proprietario è responsabile di fargli mantenere un equilibrio fisico e psichico.

venerdì 9 ottobre 2020

L'alopecia psicogena felina

Uno dei più frequenti disturbi comportamentali descritti nella specie felina è la cosiddetta alopecia psicogena, un problema su base ossessiva/compulsiva che costituisce, per certi versi, l'amplificazione di un atteggiamento classificato in altri contesti come 'normale'. Micio è solito toelettarsi più volte lungo l'arco della giornata: si liscia la pelliccia direttamente con la lingua oppure strofina sul corpo le zampe anteriori, preventivamente inumidite di saliva.

mercoledì 7 ottobre 2020

Cane & gatto. Due stili a confronto

Non vi è dubbio che l'adagio che recita "andare d'accordo come cane e gatto" per indicare uno stato di idiosincrasia abbia un fondo di verità. Da molti punti di vista, infatti, cane e gatto rappresentano due universi antinomici, quasi speculari, in cui ciò che è buono per uno è male per l'altro. La differenza tra loro investe tutto l'orizzonte comportamentale, in primis il modo di stare nel mondo, di costruire la relazione e di comunicare: ciò significa che la loro convivenza non deve essere data per scontata.

lunedì 5 ottobre 2020

Il rinforzo positivo nel gatto: cos'è e come usarlo

I gatti non dipendono da noi solo per il cibo, per la casa e per le cure mediche. I mici che vivono prevalentemente in appartamento dipendono da noi anche per la loro educazione, per le istruzioni su come comportarsi per vivere in armonia nel nucleo familiare. Anche se i gatti richiedono minore attenzione rispetto ai cani, hanno tuttavia bisogno di un addestramento di base. I gatti, non meno dei cani e dei delfini, si possono addestrare con il cosiddetto rinforzo positivo. Nel caso dei delfini, la ricompensa è il pesce. I gatti reagiscono meglio a premi alimentari di altro tipo.

venerdì 2 ottobre 2020

Quanti gatti adottare? Uno, due, tre...?

Il gatto può avere una «vita sociale» anche molto attiva e uno o più amici cui è legato da un profondo affetto, ma non vive in branco come il cane. Se in un rifugio ci capita di vedere due gatti che condividono la cuccia, significa che sono amici o parenti ed è quindi meglio adottarli entrambi. Anche fratelli di una stessa cucciolata spesso crescono insieme come buoni amici. Capita però che due esemplari condividano lo stesso recinto ma non la cuccia: uno dorme fuori e uno dentro, uno si arrampica sul ripiano più alto che trova e l'altro si rannicchia in basso, il più lontano possibile.