mercoledì 16 giugno 2021

Molly, la gatta che sapeva amare

Quando Molly, una bella gatta tigrata di due anni, è costretta a lasciare la sua anziana padrona, il mondo si trasforma in un luogo cupo e ostile. Ma Molly non è tipo da arrendersi, e si mette alla ricerca di una nuova casa... Dopo aver vagato per giorni e giorni, ormai rassegnata a una vita randagia, il destino la fa incontrare con Debbie, una giovane donna che senza esitazioni si prende cura di lei. Anche Debbie è infelice: separata dal marito, con una figlia adolescente, si è da poco trasferita in una piccola cittadina dove gestisce un bar sull'orlo del fallimento.

lunedì 14 giugno 2021

I (magici) baffi del gatto

In realtà i baffi del gatto si chiamano vibrisse - il termine deriva dal latino “vibrissa” che significa vibrare - e possiedono una sensibilità davvero fuori dal comune: servono per ricevere e non per inviare messaggi; permettono cioè al felino di orientarsi, esplorare e avvertire la presenza di pericoli. Sono peli molto lunghi e resistenti, composti di cheratina, con una radice che affonda sino ai nervi, trasmettendo così le informazioni direttamente al cervello. Di regola, Micio ha circa 24 vibrisse mobili, 12 per ciascun lato del muso, ma alcuni esemplari potrebbero averne qualcuno in più.

venerdì 11 giugno 2021

Gatto loquace o Micio taciturno?

«Miao» è il suono più utilizzato dal gatto per attirare la nostra attenzione. Come abbiamo già visto, viene emesso in molte circostanze: per salutare, per reclamare (aprire la porta, cibo, carezze, ecc.), per lamentarsi o per chiedere aiuto. A seconda della risposta ottenuta in seguito ai diversi miagolii, il gatto impara a comunicare e a ottenere ciò che desidera. Questa forma di comunicazione si sviluppa col tempo rinforzando i legami con il suo umano. Occorre allenarsi un po' per riconoscere come ogni vocalizzazione è diversa nel suono, ma anche nel significato.

mercoledì 9 giugno 2021

Gattaiola: un'arma a doppio taglio

La gattaiola permette al gatto di entrare e uscire di casa a suo piacimento, ma permette anche agli altri mici di entrare in casa nostra. Dal momento in cui un gatto estraneo entra in casa attraverso la gattaiola, il felino di casa resta per sempre in guardia: «Che cos'è quel rumore?», «Chi va là?». Peggio ancora, il gatto di casa entra in cucina la mattina e trova un estraneo che mangia il suo cibo, usa la sua lettiera e si rilassa sulla sua poltrona preferita...

lunedì 7 giugno 2021

Comportamenti aggressivi nel gatto

Per gli animali, l'aggressione è una componente normale del comportamento. Armato di artigli e canini, il gatto è un combattente che non ha quasi rivali. Le sue aggressioni sono temibili ma rare. Hanno luogo quando sono fallite tutte le altre strategie. Di norma l'aggressione si svolge in tre fasi: la minaccia, l'aggressione con graffi e/o morsi, la fine delle ostilità quando uno dei due combattenti fugge. In effetti, diversamente dal cane, Micio non ha una posizione di sottomissione in grado di inibire l'aggressività del suo avversario. Quando si corica sulla schiena, lo fa per attaccare meglio.

venerdì 4 giugno 2021

Capire cosa vuole Micio

Contrariamente all'opinione comune, bisogna sapere che quando Micio si avvicina a noi non sempre vuole da mangiare o una coccola. Questo equivoco spesso e volentieri produce gatti obesi e incapaci di comprendere il perché non riescano a comunicare con il loro amico umano. La vocalizzazione, per esempio, è impiegata in molteplici situazioni diverse: per darci il bentornato dopo un'assenza più o meno prolungata, per comunicarci uno stato d'animo, per avvisarci di un potenziale pericolo, per farci una richiesta (ad esempio per chiederci di smetterla di fare qualcosa che non è di suo gradimento) o per richiamare la nostra attenzione sull'ultima preda catturata di ritorno da un giro all'aria aperta.

mercoledì 2 giugno 2021

Come imparano i gatti a cacciare?

La mamma è la prima a svolgere un ruolo importante nello sviluppo dell’istinto di caccia di un gatto. Normalmente il primo movimento per catturare una preda viene compiuto all'età di tre settimane. Questo movimento consiste nel mettere avanti una zampa e ritirarla ed è anche il modo in cui un gatto adulto esamina qualsiasi piccolo oggetto che non conosce. I movimenti istintivi della caccia, cioè il restare in attesa, l'appostarsi, l'avvicinarsi di soppiatto e il balzare addosso alla preda, appaiono subito dopo, ma all'inizio vengono eseguiti in modo goffo.