venerdì 28 febbraio 2020

Razze gatti: il Certosino

Forse originari dalla Siria, i progenitori del Certosino giunsero in Francia via mare. Nel XVIII secolo il naturalista Buffon descriveva la razza come il 'gatto di Francia' e le attribuiva il nome Catus Coeruleus (gatto blu). Dopo la seconda guerra mondiale la razza si estinse, ma fu ristabilita ibridando i pochi individui rimasti con il Persiano blu e con il Britannico blu. Arrivato in America del Nord negli anni settanta, il Certosino non è tuttavia allevato in molti paesi europei. Negli anni '70 la FIFé assimilò il Certosino e il Britannico blu con il nome del primo, ma oggi le due razze sono nuovamente separate. La conformazione, che non deve essere né tozza né snella, è stata definita "primitiva".

mercoledì 26 febbraio 2020

Gatti dai gusti particolari

Può capitare che Micio si metta a masticare - o addirittura a ingerire - sostanze che potrebbero essere dannose per la sua salute. Occorre adottare subito dei provvedimenti per scoraggiare questa brutta abitudine. Fra le cose strane che i gatti ingoiano ci sono oggetti di plastica, di gomma o di carta, ma la 'leccornia' più gradita è la lana. Come è facile immaginare, l'ingestione di queste sostanze, soprattutto la lana, può provocare problemi intestinali.

lunedì 24 febbraio 2020

Quando Micio si arrabbia

Nonostante appaia sempre così sornione e tranquillo, a volte, anche l’amato felino può perdere la sua proverbiale calma. Può dipendere semplicemente da cattivo umore oppure da nervosismo, e c’è sempre un motivo: gelosia, territorio invaso, pericolo, mancanza di rispetto nei suoi riguardi. In ogni caso, è bene sapere le cause e le conseguenze per imparare a gestire al meglio la brutta giornata del felino casalingo. A differenza degli esseri umani, il gatto si arrabbia quasi esclusivamente quando si sente minacciato oppure quando ha qualche problema fisico.

venerdì 21 febbraio 2020

Il gatto Pesci

Il gatto nato sotto il segno dei Pesci (19 febbraio - 20 marzo) è un grande sognatore, sempre con la testa fra le nuvole e completamente privo di senso pratico. Labile come l'acqua, fatto dell'impalpabile materia dei sogni, questo gatto è dotato di un'immaginazione poetica. Sembra sempre in muta conversazione con fate ed elfi. Non ha capacità di resistenza, nel senso che resiste a tutto tranne che alle tentazioni. Molto sensibile e intuitivo è però un po’ volubile e lunatico, quindi anche nel giro di poco tempo potrebbe avere un’alternanza di umore. Attenzione a non farlo arrabbiare, perché potrebbe trasformarsi in una piccola canaglia capace di tutto.

mercoledì 19 febbraio 2020

La congiuntivite nel gatto

La maggior parte dei gatti, nel corso degli anni, presenta problemi di congiuntivite. La congiuntiva (membrana posta sulla superficie interna della palpebra), si presenta arrossata ed edematosa (aumentata di volume) con scolo oculare variante dal sieroso al muco-purulento. Osservando il gatto si nota una lacrimazione costante e lo sguardo triste, due manifestazioni abbastanza tipiche che devono richiamare la nostra attenzione. Le congiuntivi possono colpire entrambi gli occhi o manifestarsi in modo monolaterale e colpire, indifferentemente, i gatti adulti o i cuccioli. Il ricorso al medico veterinario evita complicanze.

lunedì 17 febbraio 2020

Gatti e yoga: un binomio possibile

Coloro che hanno un gatto in casa, invidiano sicuramente le posizioni che Micio riesce ad assumere, soprattutto durante il primo saluto al sole della giornata. E a New York, o meglio, a Lower Manhattan - il primo caffè dei gatti della Grande Mela - ora offre lezioni di yoga a tutte le ore, insieme ai felini ovviamente. L'iniziativa del Meow Parlor non poteva che essere un successo. I gatti sono una presenza rilassante durante le lezioni, e le loro sfilate e scorribande fra i tappetini non distraggono i partecipanti, che pagano 20 dollari all'ora per partecipare.

venerdì 14 febbraio 2020

Gite fuoriporta: la prima uscita

Meglio tenere il gattino sempre in casa per i primi 10/15 giorni dopo il suo arrivo. Dopo di che può iniziare il semplice addestramento per fargli prendere confidenza con il mondo che lo circonda. Se il tempo è accettabile - certo, non se piove o nevica - possiamo liberare il micio in giardino o in cortile, sotto la nostra attenta supervisione. Prima, però, verifichiamo l'eventuale presenza di rischi (sostanze tossiche, come pesticidi, e attrezzi da giardino acuminati) e, se possiamo, fissiamo una rete - preferibilmente quelle di plastica rigida usata per i rampicanti - lungo la sommità di muri e staccionate.